Quello che senti nel cuore è spesso più forte di ciò che senti attorno a te e nessuno stordimento riesce a farlo tacere. E' il sentimento forte per la tua ragazza, per quel bisogno di amore che trabocca e sai che vuole diventare reale. E' quella incontenibile solitudine che cerca insistente un abbraccio. Lì, all'improvviso, ti accorgi che la vita è mistero, nasconde qualcosa che non pensavi di possedere così forte. Nasconde e rivela.
Come è mortifero o già mortale invece quando la giornata passa uguale a quella precedente, annoiata o affannata, ma senza senso. Il mercato ti vuole attivo nei facili entusiasmi e ancora più fragile nei capricci. Non piegarti! Non caderci.
L'esito di questo frullato di subcultura del nulla, ti lascia vuoto ed in preda all'opinione; non ha nulla di glorioso e nulla di promettente se non un nuovo desiderio che dovrai avere domani, per comprare un nuovo prodotto, per poter dichiarare che esisti.
Cristo ti vuole libero e padrone della Verità. Cristo ti vuole desideroso di quel massimo di te che il Padre ha tessuto con sapienza nel cuore del cosmo. Il Padre è ordine e passione per la vita. Se senti disordine e nulla ti appassiona, sei lontano da Lui. Cercalo. Si farà trovare e ti farà trovare te stesso.

Il primo esercizio è quello di aprire il giorno con lo stupore per l'inedito. Quando apri gli occhi la mattina, la prima cosa che puoi considerare è che questo giorno sarà un giorno tutto da vivere, tutto da inventare; un giorno tutto da scoprire. Ciò che spinge a cominciare è la meraviglia! Se non vivi dentro la meraviglia sei un morto vivente. Non sei risorto con Cristo. Il tuo cervello è fermo e peggio il cuore non batte. Ama il mistero dell'inedito.

Il secondo esercizio è il contatto con il cibo. Sembra poco? Il cibo è cifra simbolica del vivere. Quanti malati del cibo ci sono! Fermati e contempla. Il mondo va gustato, non rigettato, non divorato. Se pensi di divorare il mondo sarà lui a divorare te. Allora fermati e ringrazia. Ringrazia chi te lo ha preparato, ringrazia per il gusto, per le cose che questo cibo rappresenta: l'amore di chi si prende cura di te, di chi ha faticato per te, di chi ti ha creato capace di assaporare le cose buone del giardino di Eden. Ama il mistero del gusto.

Terzo esercizio: non mangiare dell'albero della conoscenza del bene e del male. Non essere presuntuoso nel pensare che sarai capace di resistere, di non farti male, di non cadere. Fidati di chi ti vuole tenere lontano dal male: i tuoi genitori, i buoni educatori, le persone sagge che conosci. La tentazione passa sempre dagli occhi, dalla concupiscenza che ti dice che si può scendere a patti con il male, con ciò che non è pienamente bene: quel "tanto che male c'è!". Stai lontano dal male e fai il bene. Il tuo cuore sa cos'è il bene. Ascolta il tuo cuore: viene da Dio e quindi è buono. Esercitati a riascoltare il bene se senti di non saperlo più distinguere. Ama il mistero del bene.

Quarto esercizio: ringrazia nella sera per il tempo che hai trascorso, per i doni ricevuti. Cristo cammina al tuo fianco, ma i tuoi occhi sono incapaci di riconoscerlo finché non lo ringrazi, finché Lui con te e tu con Lui non fate Eucaristia, ringraziamento. Allora, alla fine della giornata, non andare a dormire come un cane! Sei un figlio di Dio e al Suo mistero sei ordinato: ringraziaLo della vita e del mistero che oggi hai vissuto. Ama il mistero del grazie.

Figlio mio il mistero della vita ci supera e ci avvolge. Gustiamolo! Non avere paura, io sono con te. Non abbiamo paura! Egli è con noi fino alla fine dei giorni. Il mistero, guardiamolo insieme: celebra con me il ringraziamento per il dono della vita: vieni con me a fare Eucaristia, mangia con me il pane della vita, il cuore del mondo. Faremo di Cristo il cuore del mondo. Quella vertigine di desiderio che senti in te è forte: è la sua voce che ti vuole custode della Verità tutta intera.

Ti vuole bene. Ti voglio bene figlio mio.