Pubblico qui un mio articolo, certamente ironico, che tanti anni fa, per strane infantili vicende estive fece sorridere molti.
Purttroppo la confusione creatasi attorno al sito ove questo articolo nel lontano 2001 fece la sua onorevole comparsa resta aperto (e forse per poco) quasi per sbaglio.

Sono ricordi di cose belle... che qualcuno stupidamente continua a desiderare di cancellare, ma ciò che ho scritto ho scritto...
Animali selvatici italiani pericolosi

Pirazzolone

"Pirazzolonis vulgaris", meglio noto come Pirazzolone di Motta, è l'unica specie veramente selvatica Europea.

Si suppone che in epoche preistoriche fosse diffuso in tutta l'europa del bacino mediterraneo e forse anche nell'est europeo.

Attualmente è presente solo in località montane e meno nelle regioni in cui l'uomo sta cercando di estinguerlo.

Vive nelle zone montane, sia in quelle con fitto bosco, che in quelle aperte e con dirupi. Si aggrega sempre in zone distanti dagli insediamenti umani, ma si avvicina nella notte in cerca di cibo.

Può raggiungere le dimensioni di novanta centimetri al garrese di altezza e il peso di cinquanta chili. Il pirazzolone non è un animale sociale, vive pressochè solitario; dà alla luce uno o due cuccioli per volta, ma già autosufficienti e molto aggressivi.

E' un animale di abitudini notturne; si nutre di sangue e carni fresche e tenere, possibilmente di cuccioli. Trascorre il giorno nascosto in profondi canaloni o piccoli avvallamenti. Durante il giorno digerisce lentamente ciò che ha cacciato nella notte.

I maschi di pirazzolone possiedono un enorme corno sul cranio e due enormi denti muschiati a lato della mandibola che possono pesare fino a sei chili ciascuno; una caratteristica tipica di questo animale sono le macchie bianche sul muso e sui fianchi, il mantello è di color cinerino.

Molte sono le leggende che si sono sviluppate attorno a questo animale setoloso. Forse ciò è dovuto al fatto che non ci sono immagini di questa specie proprio a causa della sua aggressività e delle sue abitudini notturne. Infatti è molto complesso effettuare delle riprese della sua attività notturne proprio perchè i suoi occhi sono molto sensibili ai proiettori a raggi infrarossi usati per le telecamere notturne.
Sovente viene annoverato tra i babau per i bambini e ciò provoca loro notti insonni o incubi. In verità non ci sono pericoli reali purchè non ci si avventuri tra i boschi di notte; gli attacchi agli umani nei centri abitati sono molto rari.
Certo che chi afferma che non esiste solo per esorcizzare la paura o perchè non ne trova traccia in internet sbaglia: l'animale esiste e si moltiplica parecchio soprattutto se si parla di lui.

 

L'unica immagine che si possiede di lui è una rarissima istantanea scattata da un escursionista tra i monti di Motta di Campodolcino [SO] nell'estate 2001. Si tratta di un cucciolo di poche ore (si noti l'assenza delle corna e dei denti ed il manto ancora bruno) che sta rientrando nella tana all'alba.

Foto: Parkinson lug 2001

 

 

 

 

Un'immagine che può rappresentarlo invece da adulto con sufficiente approssimazione è stata trovata in una grotta artificiale di pastori erranti delle alpi occidentali e qui ne diamo visione in anteprima assoluta.

Foto: Heidy D. N. ago 2001

 

 

 

 

Eccone una ricostruzione a tre dimensioni ottenuta dalle descrizioni di alcuni attendibili testimoni oculari. Qui l'esemplare è di età matura.

Realizzazione M.I.T. University - 30 sett. 2001

 

 

 

 

 

Qui di fianco abbiamo un chiaro esempio di orma di pirazzolone che è rimasta impressa nel terrreno a causa delle zampe sporche di sangue della sua ultima preda.
Chi rinvenisse orme di questo tipo è pregato di chiamare:
la L.I.P.P.A. Lega Italiana per la Protezione del Pirazzolone Adulto.