Quaresima è tempo santo: "tv, io ti spengo e mi accendo!"

Carissimo, il nostro patrono sant'Ambrogio (fondatore della nostra diocesi) dice: "Quaresima tempo santo". A me piace molto questa espressione perché il termine santo già nell'antichità significava "separato", "sacro". Oggi quindi potremmo dire "tempo consacrato", fatto sacro per Dio.

Noi facciamo sempre tante cose, alcune importantissime come studiare diventando grandi, ma la Quaresima suggerisce di rendere sacro, separato, speciale tutto il tempo, apposta per Dio.
La Quaresima ci suggerisce di rendere sacro il nostro tempo. Allora, coraggio! Scelte decisive! In Quaresima puoi rendere sacro del tempo per Dio.

Ad esempio io ti chiedo di accettare una sfida: rendi sacro il tuo tempo libero, non guardare la televisione per quaranta giorni.

La televisione soprattutto di questi anni è una vera pattumiera di stupidità, volgarità, insulsaggini, violenze che voi ragazzi spesso ricevete senza nemmeno pensarci perché sono proprio programmi che hanno abilmente confezionato per voi.

 

Tu entri in casa e accendi questa stupida finestra, senza pensare che tu non sei stupido come quelle cose che guardi, anzi! Che tu non sei una ragazzina cretinetta che fa quelle cose lì, anzi sei una ragazza seria e affidabile! Che tu non ami certi linguaggi e che ti senti imbarazzato da certi discorsi! Che tu non sei un violento e non ami la violenza. Che tu sei buono!
Ma se tu guardi queste cose diventi come queste cose: stupido, cattivo, volgare, violento! Incapace di pensare! Noi siamo le parole che ascoltiamo.
Voi ragazzi avete bisogno di parole buone come il pane da mangiare, parole che facciano bene. Infatti state crescendo e siete affamati di tutto.

Nessuno darebbe da mangiare un fungo velenoso al suo migliore amico. Per questo io e i vostri genitori che vogliamo solo il vostro bene, siamo molto chiari su questo punto. Voi però dovete essere docili e non fare tanti capricci. Voi genitori non siate deboli, arresi, inefficaci, sciocchi. Se un bambino chiedesse di giocare con un affilatissimo coltello la mamma sicuro glielo vieterebbe anche davanti a urla e strepiti. Anzi vi dico di più. Se davanti a questa proposta ironizzate o vi sentite perduti, preoccupatevi seriamente: significa che siete diventati dipendenti, avete in voi una schiavitù.

Gesù vi vuole invece liberi e figli di Dio: i figli di Dio certe cose non le guardano, certe cose non le ascoltano! Tu sei un figlio di Dio e la voce del Padre ti chiama a consacrarti a lui. Scegli le sue cose sante, scegli lui. Il pomeriggio anziché la tv, inventa dei giochi, trovati con gli amici, cucina una torta, coltiva il tuo hobby, leggi un bel libro di avventure, tieni un diario, scrivi un articolo per l'OraVoglio!

La sera prendi un gioco in scatola e coinvolgi il papà dopo aver aiutato la mamma a mettere in ordine la casa: sarà una serata bellissima e tu sarai più contento di te e di loro. La tua casa non sarà piena di sparatorie o di stupidità, sarà il luogo dell'ascolto, dell'amore, delle parole che contano. Sarà bello infilarsi il pigiama e addormentarsi in questo abbraccio di pace. In futuro, quando sarai grande lo insegnerai ai tuoi figli, perché avrai imparato che le cose semplici sono le più belle, le più grandi.

Voglio raccogliere tutte le testimonianze di quelle famiglie che metteranno in castigo la tv! Scrivetemi e raccontatemi. Raccoglierò tutte le vostre lettere. Quelli che hanno già scelto sono tantissimi.

Non avere paura di scelte coraggiose:
Gesù sarà molto felice e tu saprai di essere diventato sacro per lui.

Con affetto, buona Quaresima.
zio don