Sono un uomo sincero
di dove cresce la palma
e prima di morire voglio
far uscire i versi dalla mia anima.

Coltivo la rosa bianca in giugno come in gennaio
per l'amico sincero che mi dà la sua mano franca.
E per il crudele che mi strappa Il cuore con cui vivo
non coltivo né cardi né ortiche: coltivo la rosa bianca.

Io conosco un dispiacere profondo
tra le pene senza nome:
la schiavitù degli uomini
è la grande pena del mondo.

Con i poveri della terra
voglio dividere la mia sorte.
Il ruscello della montagna
mi piace più del mare.