Salvatore Borsellino torna, dopo 12 anni, a parlare con i ragazzi delle scuole medie. Era dal 1997 infatti che Salvatore non si cimentava con un pubblico così giovane.

L'incontro si è tenuto presso l'oratorio San Luigi di Concorezzo su iniziativa della Scuola Media per le classi terze.
150 volti attenti e composti gremivano l'aula silenziosa dove la voce rotta di Salvatore ripercorreva i passi di quei giorni e la ricerca del senso di una vita spezzata. Salvatore con semplicità e immediatezza ha mostrato senza timore anche le sue ferite morali e spirituali, le sue battute d'arresto e la sua voglia di guardare al futuro secondo il dettato di vita di Paolo.

Le domande ben preparate dei ragazzi hanno mostrato evidente una egia educativa di cui la scuola media Leonardo da Vinci può andare fiera. Così si vince la mafia - ha detto Salvatore con voce divenuta tonante - sui banchi di scuola, imparando le pagine della Costituzione.

L'incontro sta all'interno del percorso educativo per sconfiggere il bullismo (che grazie a questo, nella loro scuola, è diventato un lontano ricordo), per allentare conflitti con la mediazione, per vincere l'omertà. I ragazzi hanno sentito dallo spiccato accento siciliano di Salvatore che omertà e mafia non sono epifenomeni del male siciliano, ma che sono pericoli latenti di qualunque società umana, anche a 13 anni.

Al termine i ragazzi hanno consegnato una agenda rossa con tutte le loro firme quale ringraziamento ed incoraggiamento a Salvatore perché continui la sua opera e impegno personale degli alunni a sconfiggere la malvagità e la paura.

 

L'incontro è stato trasmesso in streaming su www.19luglio1992.com