Con in testa un preciso disegno politico, non avendo cose più urgenti da fare, attacca e irride l'Arcivescovo di Torino.

S.E. Cesare Nosiglia, si era dichiarato "disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato questi fratelli e sorelle al più presto, se questo può servire a risolvere il problema [della Sea Watch] ancora al largo di Lampedusa con i migranti. [...] Come Vescovo e come cristiano sento tanta sofferenza”, aveva detto Nosiglia, invocando l’aiuto di San Giovanni “che ha sempre difeso i poveri [...] Noi ci siamo! Torino ha un numero abbastanza elevato di famiglie disposte ad accoglierli, è una particolarità specifica della nostra città, non ci sono solo realtà istituzionali o del terzo settore, ma anche famiglie che hanno dato la loro disponibilità. Siamo pronti. Se il Governo e il ministro sono d’accordo li andiamo a prendere e li portiamo su. [...] Credo sia una disponibilità che potrebbe essere accolta per trovare uno sbocco a questa situazione”.

Ed ecco la scoppiettante frittata Facebook preparata ad hoc dal sig. ministro: "Caro Vescovo penso che Lei potrà destinare i soldi della Diocesi per aiutare 43 Italiani in difficoltà".

Complimenti!

Il sig. ministro fa finta di non sapere quanti italiani vengono aiutati dalla Diocesi di Torino, dalle centinaia di Parrocchie, dalle Caritas di Torino, dal SERMIG di Torino perché completamente abbandonati dallo Stato. Accolti dagli oratori, degli istituti Salesiani, dal Cottolengo. Sig. ministro, ma un po' di dignità ce l'ha?!

Quando un politico dà consigli su come i Cristiani debbano destinare la loro carità, siamo davanti ad un fatto inaudito e illiberale. La Chiesa è libera ed in nome di questa libertà può fare un'offerta a questo squallido governo della disumanità che sfrutta situazioni di degrado umano e povertà per acquistare like.

Noi Cristiani non ci facciamo dettare la Carità da nessuno.

Era un'offerta generosa di intelligenza e di umanità
-- davanti all'inefficienza dello Stato,
-- davanti alla precisa volontà politica di non voler risolvere il problema, per il quale basterebbe non aver disertato le assemblee istituzionali in Unione Europea dove l'Italia era assente (per le quali percepisce uno stipendio!) e si potevano prendere insieme a tutti gli Stati membri decisioni comuni e risolutive
-- davanti alla precisa volontà di aggregare paure e odio verso una situazione umanitaria che non può essere risolta con i post su fb, mangiando Nutella, baciando rosari, sventolando vangeli, o pregando Padre Pio, ma LAVORANDO profumatamente pagato dagli italiani: leghisti e non!
-- davanti a quei cristiani, preti compresi che insistono a non ascoltare la voce ufficiale della loro Chiesa Cattolica, del Papa, dei loro Vescovi e tantomeno di Cristo, in unione con la Chiesa Valdese, le altre confessioni cristiane e tante altre confessioni religiose presenti sul territorio italiano.

Si può non essere d'accordo? Certo! Basta non destinare l'8x1000 alla Chiesa cattolica, basta non dare l'offerta in chiesa la domenica, basta non sostenere economicamente Caritas.

Ma non si irride la nostra presenza a fianco dei poveri come ci chiede la Parola di Cristo. Non si può decidere cosa debbano o non debbano fare i cristiani cattolici liberi cittadini italiani in uno Stato di diritto e democratico. Il ventennio fascista è finito e noi non ci lasceremo intimidire.

NON CI LASCEREMO INTIMIDIRE. Per noi ogni vita umana vale, qualunque vita, amica o nemica, sana o malata, perfino quella di un malfattore vale! Cristo ci ha insegnato questo. Costi quello che costi.

NOI CONTINUEREMO e cercheremo come possiamo, come ne siamo capaci, di restare accanto agli ultimi, ai disperati, ai malati, agli ultimi, non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone affidate, ma facendoci modelli per il popolo. E quando apparirà il Pastore supremo, riceveremo la corona della gloria che non appassisce. [cfr. 1Pt 5]

E se anche non lo facessimo per piacere a Cristo, sarebbe già saggio farlo per essere ricordati dalla storia come giusti tra le nazioni, senza morti sulla coscienza. Noi cristiani siamo così.

dsb
#DinDonCafé